di Emanuele Baistrocchi, Ettore Capri, Camilla Farolfi
Il volume ricostruisce, attraverso ventiquattro vitigni autoctoni italiani – dal Baratuciat al Susumaniello, dalla Coda di Volpe alla Vespaiola – un paesaggio che non separa mai la vite dal mondo naturale e culturale che la circonda. È un percorso alfabetico che, invece di seguire confini geografici o disciplinari, attraversa territori immaginari e simbolici, restituendo la complessità delle relazioni tra uomo, ambiente e linguaggio. La scelta dell’ordine enciclopedico diventa così una dichiarazione di metodo: qui il vino non è solo prodotto, ma racconto, memoria, relazione.