BESTIARIO
ILLUSTRATO DEI VITIGNI D'ITALIA
Bestiario illustrato dei vitigni d’Italia nasce nelle aule universitarie come esperimento di ricerca, ma trova nel linguaggio editoriale la forma di un dialogo poetico tra parola e immagine.
La ricerca sulle denominazioni dei vitigni, sui loro rimandi animali e sul loro radicamento nei paesaggi agrari italiani diventa pagina dopo pagina un racconto sulla biodiversità come fatto culturale, prima ancora che botanico.
Ogni disegno, tracciato a mano libera con una semplice biro, diventa una forma verbale: una scrittura figurata che traduce la biodiversità in gesto, che non illustra il testo ma lo continua, lo rilancia, lo fa risuonare. Testo e immagine evolvono insieme e mostrano come i legami linguistici che uniscono specie animali e vegetali possano essere ricostruiti anche visivamente, mettendo in dialogo la razionalità della scienza agraria con l’irrazionalità fertile dell’invenzione artistica.



Il progetto
Il volume ricostruisce, attraverso ventiquattro vitigni autoctoni italiani – dal Baratuciat al Susumaniello, dalla Coda di Volpe alla Vespaiola – un paesaggio che non separa mai la vite dal mondo naturale e culturale che la circonda. È un percorso alfabetico che, invece di seguire confini geografici o disciplinari, attraversa territori immaginari e simbolici, restituendo la complessità delle relazioni tra uomo, ambiente e linguaggio. La scelta dell’ordine enciclopedico diventa così una dichiarazione di metodo: qui il vino non è solo prodotto, ma racconto, memoria, relazione.
Ne nasce un atlante sensoriale e concettuale, in cui la parola “autoctono” torna al suo significato più pieno – “nato dalla stessa terra” – e si allarga fino a comprendere il legame tra vitigno e comunità, tra vigna e paesaggio, tra nomi e storie tramandate. L’osservazione dei grappoli che ricordano code, zampe, piumaggi o insetti non è folclore: è il modo in cui le culture contadine hanno tenuto vivo, per secoli, un patto con la natura.
Un libro che unisce rigore e immaginazione, gesto scientifico e sensibilità artistica, per ricordarci – come scrivono gli autori – che i sogni vengono prima delle misure e che nominare le cose è il primo modo per averne cura.
Stampato su carte di pregio e progettato da Studio Forward, il volume è allo stesso tempo saggio, mappa e oggetto visivo: una celebrazione della vite, dei suoi nomi e dei paesaggi che li hanno generati.
AUTORI
Emanuele Baistrocchi
Disegnatore e artista visivo italiano. La sperimentazione di nuovi media e linguaggi espressivi è alla base della sua pratica, che spazia dal fumetto al disegno, affrontando diverse tecniche, dalla pittura a olio all’utilizzo delle penne a sfera. È l’autore dei disegni del libro.
Ettore Capri
Direttore dell’Osservatorio europeo per l’agricoltura sostenibile (centro di ricerca OPERA) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, svolge attività di ricerca di gestione sostenibile delle filiere agro-alimentari e lo sviluppo di pratiche e metodologie interdisciplinari.
Camilla Farolfi
Agronoma e dottore di ricerca in AgriSystem dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con un percorso dedicato alla sostenibilità delle filiere, in particolare del settore olivicolo. Si occupa di ricerca applicata e progetti legati all’agricoltura.
Bestiario illustrato dei vitigni d'Italia sarà disponibile online dal 15 novembre 2025
Stampato e pubblicato ad Novembre 2025.